Il grande gioco dell’oca (Rai 2, 1993-1994)

Il grande gioco dell’oca (Rai 2, 1993-1994)

10 Febbraio, 2018 0 Di Raffaella Ponzo

Il grande gioco dell’oca è stato un programma televisivo italiano, trasmesso su Rai 2 in due edizioni tra gli anni 1993 e 1994.

Fu ideato per sopperire al fallimento del progetto della versione italiana di Fort Boyard, gioco internazionale del quale era stato girato un pilot nel 1992 condotto da Jocelyn. Costumista Daniela Rossi.

Entrambe le edizioni sono state condotte da Gigi Sabani con la regia di Jocelyn Hattab.

Il format televisivo fu venduto in 42 paesi, ed ebbe particolare fortuna nei paesi ispanici.

Storia

Prima edizione

La prima edizione è andata in onda per 17 puntate, da venerdì 11 giugno 1993 alla successiva domenica 3 ottobre. Il conduttore Gigi Sabani è stato affiancato dalle due inviate sul campo Jo Squillo e Simona Tagli. Il sottotitolo era Stasera mi butto 1993.

Seconda ed ultima edizione

Assieme a Sabani questa volta la trasmissione è seguita da Alessia Marcuzzi e dalla giornalista Paola Saluzzi, mentre Jo Squillo viene tagliata dal programma a pochi giorni dal via (la sigla del programma avrebbe dovuto essere Andiamo su, brano da lei inciso in quell’anno). La prima puntata va in onda domenica 10 aprile 1994, per ritornare presto al venerdì. Il successivo 25 settembre, dopo 25 puntate, la trasmissione viene chiusa prematuramente in seguito a delle denunce per maltrattamento di animali.

Nell’ultima puntata Sabani annuncia un imminente torneo dei campioni nel quale avrebbero preso parte anche i migliori concorrenti dell’edizione spagnola 1993-1994 di Antena 3. Il programma avrebbe visto conduttori sia spagnoli sia italiani nello stile di Giochi senza frontiere, andando in onda sia su Raidue sia su Antena 3. Oltre alla partecipazione delle quattro finaliste iberiche (Shaun, Cristina, Susana e la vincitrice Sonia) e di altri quattro concorrenti scelti tra i semifinalisti, era anche prevista la presenza di alcuni personaggi dell’edizione spagnola tra cui la lottatrice Romy Abradelo, il barbiere Flequi ed il muscoloso nero Maxthor. Il progetto è naufragato a causa dei problemi legali e di difficoltà logistiche, non ultimo il fatto che Antena 3 non era affiliata all’Unione europea di radiodiffusione.

Il gioco

Quattro concorrenti (contrassegnati dai colori Rosso, Blu, Verde e Giallo) si affrontano ad una gara simile al Gioco dell’oca su un tabellone di 63 caselle. A turno, partendo dalla casella zero, lanciando due dadi virtuali (azionati con un telecomando puntato verso la telecamera), i concorrenti avanzano del numero di caselle pari alla somma dei due dadi. Ogni punto ottenuto con i dadi, aumenta il montepremi del concorrente di una cifra stabilita (al tempo 100 000 lire, pari a circa 52 euro).

Raggiungendo alcune caselle chiamate caselle Oca, il concorrente raddoppia il punteggio ottenuto e avanza nuovamente del punteggio ottenuto con i dadi. Le caselle Oca sono in posizione 9, 18, 27, 36, 45 e 54.

Il concorrente che raggiunge esattamente la casella 63 viene considerato vincitore e si aggiudica l’intero montepremi da lui stesso accumulato. Alla maggior parte delle caselle del tabellone è associata una prova da affrontare, una penitenza da subire, la possibilità di avanzare di un dato numero di caselle o l’obbligo di indietreggiare al limite fino all’inizio del tabellone.

In alcune prove, il concorrente può scommettere una parte del proprio montepremi: in caso di vittoria vince la cifra scommessa, altrimenti la cifra viene sottratta. In altre prove, invece, in caso di sconfitta il concorrente perde una cifra stabilita dagli autori (al tempo, tipicamente era 1 000 000 di lire, pari a circa 512 euro). Infine, al concorrente che rifiuta di affrontare una prova o subire una penitenza viene azzerato l’intero montepremi accumulato.

Quasi in ogni puntata, vi era l’esibizione del Mago Martin (all’anagrafe Maurizio Di Martino). Gli autori, inoltre, settimanalmente preparavano alcune prove e penitenze diverse.

Spettacolari, specialmente per l’epoca, le prove che coinvolgevano l’acqua della piscina, il fuoco o le strutture sospese in aria. Tali prove e penitenze furono in seguito riprese in altre trasmissioni di Jocelyn come Il grande gioco del mercante in fiera o Sette per uno.